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Sostegno alle scuole non statali. Dallo scudo fiscale fondi per 130 milioni nel 2010 per il sostegno alle scuole non statali.
Spese di giustizia. Intervento sulla disciplina delle spese di giustizia previste dal testo unico (Dpr 115/2002). Viene limitato l'ambito di operatività delle esenzioni dal contributo unificato si interviene sulla disciplina del medesimo contributo. Viene eliminata l'esenzione: per il processo esecutivo mobiliare di valore inferiore a 2.500 euro (da ora soggetto al pagamento di un contributo fisso di 30 euro); per il processo cautelare attivato in corso di causa; per il processo per regolamento di competenza e di giurisdizione; per i giudizi di opposizione ad ordinanze-ingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative di cui alla legge 689/1981 (articolo 23); per i giudizi di lavoro davanti alla Corte di Cassazione. La disposizione prevede inoltre l'applicazione dei criteri ordinari di determinazione del contributo (per scaglioni di valore) anche per i processi in materia di locazione, comodato, occupazione senza titolo e di impugnazione di delibere condominiali (attualmente il contributo fisso dovuto è pari a euro 103,30). Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria, il ministero della Giustizia deve provvedere alla stipula di una o più convenzioni per la gestione e riscossione del crediti derivanti da spese di giustizia previste dal testo unico 115/2002, risultanti da provvedimenti passati in giudicato o divenuti definitivi fino al 31 dicembre 2007 o relative al mantenimento in carcere per condanne per le quali sia cessata l'espiazione della pena prima della medesima data. Viene fatta salva l'applicazione delle disposizioni del Dpr 115 /2002 che riguardano la natura del credito, incluse quelle riferite alle condizioni per l'esigibilità. Le risorse derivanti dalla gestione dei crediti per spese di giustizia (previste dal comma 205) sono versate al bilancio dello stato per essere riassegnate al ministero della Giustizia per finanziare: un piano straordinario per lo smaltimento dei processi civili; il potenziamento dei servizi istituzionali dell'amministrazione giudiziaria. Sempre sull'onda del risparmio arrivano modalità semplificate di pubblicazione delle sentenze di condanna. La pubblicazione è attualmente a carico del condannato, dunque il risparmio sembra riferirsi alle ipotesi residuali nelle quali, stante l'insolvibilità del condannato, la pubblicazione avviene a spese dello Stato. Modificato l'articolo 36 del codice penale: nei casi in cui la legge prevede la pubblicazione della sentenza di condanna, la pubblicazione sui giornali è effettuata mediante la sola indicazione degli estremi della sentenza e dell'indirizzo internet del ministero della Giustizia. Modalità semplificate di pubblicazione anche per le sentenze di condanna in materia di violazione del diritto d'autore e in materia di responsabilità amministrativa degli enti, nel caso di condanna dell'ente ad una sanzione interdittiva. Previsto che i risparmi di spesa e le maggiori entrate derivanti dall'applicazione dei commi 203 (in materia di gratuità dei dati relativi al traffico del rilascio di informazioni relative al traffico telefonico richiesti dall'autorità giudiziaria), 204 (in materia di spese di giustizia) e da 208 a 210 (nuove modalità di pubblicazione delle sentenze di condanna) affluiscono al Fondo per le esigenze urgenti e indifferibili del ministero dell'Economia.
Staff leasing. Abrogato l'articolo 1, comma 46, della legge 247/2007, di attuazione del protocollo sul welfare: lo scopo è quello di reintrodurre il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, il cosiddetto staff leasing. Si legga anche la voce somministrazione di lavoro.
Stretto di Messina. Nuove disposizioni riguardanti la Società Stretto di Messina Spa. In particolare viene novellaro l'articolo 1, comma 1, della legge 1158/1971 (Collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia e il Continente) nella parte in cui prevede la partecipazione al capitale sociale della Stretto di Messina Spa, di Anas spa, delle regioni Sicilia e Calabria, nonché di altre società controllate dallo Stato, al fine di garantire la proprietà pubblica della Stretto di Messina Spa attraverso l'introduzione di una soglia minima - pari al 51% - per la partecipazione dei citati soggetti. Autorizzata la spesa di 470 milioni di euro per il 2012 quale contributo ad Anas Spa per la sottoscrizione e l'esecuzione - a partire dal 2012 – di aumenti di capitale della Stretto di Messina Spa. Oneri a valere sul Fondo per esigenze urgenti e indifferibili del ministero dell'Economia. Viene approvato il II atto aggiuntivo alla Convenzione di concessione del 30 dicembre 2003 sottoscritto dal ministro delle Infrastrutture con la Stretto di Messina Spa ai sensi della legge 1158/1971.
Trattamento speciale di disoccupazione in edilizia. Prevista la rivalutazione nella misura del 100% del trattamento speciale di disoccupazione per i lavoratori licenziati da imprese edili e affini.
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